Sport e alimentazione: qualche consiglio per rimanere in forma

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Come ottenere i massimi benefici dall’attività fisica? Ecco per voi alcuni consigli della nostra dietista, la Dott.ssa Giorgia Biano.

Settembre e ottobre sono i mesi in cui, al rientro dalle vacanze, si riprende a fare sport, iscrivendosi in palestra, ai corsi di nuoto o ad altre attività fisiche.
Per ottenere buoni risultati dall’allenamento è importante mangiare in modo equilibrato e seguire alcune sane abitudini alimentari come, ad esempio, qualche spuntino di metà mattinata e/o metà pomeriggio.

Per spuntino si intende un pasto opzionale, in aggiunta ai tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) che, nell’ambito di una dieta equilibrata, dovrebbe essere uno o due al giorno e fornire circa il 5-10% delle chilocalorie (kcal) totali giornaliere.

La funzione degli spuntini è, in primis, quella di ridurre il senso di fame e di prevenire il calo di energia che potrebbe insorgere tra i pasti principali, specialmente se si pratica attività fisica ma è fondamentale che siano semplici da consumare e da digerire.

La composizione di uno spuntino è da stabilire sulla base del metabolismo individuale, dei gusti, del lavoro svolto, dei tempi di digestione e del tipo di attività motoria praticata. Infatti, in alcuni casi, deve servire solo per coprire il fabbisogno energetico, in altri ha la funzione di bilanciare le necessità plastiche e strutturali dell’organismo (proteine e amminoacidi).

Ovviamente, è buona regola evitare cibo spazzatura come snack, fast food, prodotti confezionati e integratori alimentari artificiali, prediligendo alimenti naturali tra cui: frutta, yogurt e semi oleosi, pane e cereali integrali.

Se sono necessarie delle proteine in più, non c’è niente di meglio che unire alla parte glucidica, appena elencata, una fonte proteica come:

affettati magri (Lenti & Lode Classico, Lenti & Lode Cuore, Manzo Affumicato Lenti, Arrosto di Tacchino Dindo e Petto di Pollo Apollo), ricotta, formaggi magri, tonno e uova.

In questo modo viene coperto il fabbisogno plastico della muscolatura implicata nello sforzo fisico, senza eccedere con i grassi e di conseguenza con le calorie: si tampona la fame in attesa del successivo pasto completo e si evita di catabolizzare il muscolo stesso.