Cosa guardare in etichetta per capire la filiera agroalimentare di un prodotto?

Oggi più che mai, sapere cosa c’è davvero dietro un prodotto alimentare è fondamentale per fare scelte consapevoli. Non a caso, il 94% degli italiani dichiara di leggere l’etichetta e 3 consumatori su 4 affermano di aver rinunciato almeno una volta all’acquisto dopo averne letto le informazioni (fonte: Ipsos per GS1 Italy – Osservatorio Immagino, 2024). L’etichetta, quindi, non è un dettaglio, ma la prima e più immediata fonte di orientamento al momento della scelta.

Seppur centrale, l’etichetta non è sempre facile da interpretare: circa il 70% dei consumatori dichiara di aver avuto difficoltà a trovare le informazioni cercate e oltre il 60% a comprenderle, soprattutto quando si parla di origine, sostenibilità e filiera. Ma su cosa dobbiamo concentrarci per capire cosa c’è dietro un prodotto?

In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice e chiaro cosa guardare sull’etichettao più in generale sul packaging – per orientarti nella lettura e riconoscere le diverse tipologie di filiera agroalimentare.

Cos’è la filiera agroalimentare?

La filiera agroalimentare è l’insieme di tutte le fasi che un alimento attraversa prima di arrivare sulla nostra tavola: dalla produzione delle materie prime all’allevamento, dalla trasformazione alla distribuzione. Ogni passaggio lascia un’impronta, che può (e deve) essere tracciabile. Conoscere la filiera significa sapere da dove viene un alimento, come è stato prodotto e da chi è stato lavorato.
Capire la filiera agroalimentare è il primo passo per scegliere con maggiore consapevolezza.

Dove trovare le informazioni sulla filiera: l’etichetta

L’etichetta di un prodotto è molto più di un elenco di ingredienti. Contiene tutti i dati essenziali per ricostruire il percorso di un prodotto. Ecco i punti da osservare con attenzione:

  • Origine della materia prima: verifica l’indicazione di provenienza quando presente. Nei salumi a base di carne suina l’origine è obbligatoria (es. “100% Italiano o Origine: Italia oppure “Origine: UE/ Extra UE”), mentre per altri salumi l’indicazione può non essere prevista. Nei prodotti trasformati, infatti, la normativa sull’origine non è sempre uniforme.
  • Tracciabilità: verifica se è indicato un sistema di tracciabilità o se viene nominata la filiera.
  • Certificazioni: controlla la presenza di loghi o sigle che attestano la conformità a standard (es. ISO, CSQA, DOP, IGP).
  • Sede di lavorazione: dove è stato trasformato il prodotto? Anche questo fa parte della filiera.
  • Numero di lotto e QR code: strumenti utili per approfondire la tracciabilità direttamente dal produttore.

L’etichetta è come una mappa: imparare a leggerla significa saper ripercorrere il percorso compiuto da ciò che mangiamo.

Cosa significano le diciture più comuni

Alcune parole si assomigliano, ma indicano realtà molto diverse. Vediamole insieme:

  • Filiera controllata: l’azienda monitora internamente ogni fase del processo. È un impegno importante, ma non prevede necessariamente verifiche esterne.
  • Filiera tracciata: indica la possibilità di ricostruire la provenienza di un lotto di prodotto e, di conseguenza, di tutti gli ingredienti utilizzati per la sua preparazione. La tracciabilità può essere interna, quando segue criteri definiti dall’azienda stessa, oppure certificata, quando è conforme agli standard stabiliti dalla normativa UNI EN ISO 22005.
  • Filiera certificata: un ente indipendente attesta che il processo rispetta normative riconosciute e disciplinari specifici.
  • Filiera tracciata e certificata: il massimo della garanzia. Ogni fase è tracciata e certificata da enti terzi accreditati.

Lenti e la trasparenza in etichetta

Da sempre, Lenti crede nella trasparenza come valore. Per questo, nel 2024 ha lanciato una linea con carni 100% italiane da Filiera Tracciata e Certificata. Nei prodotti della linea Le Eccellenze di Filiera, ogni fase è verificata: dalla produzione dei mangimi fino alla lavorazione finale, grazie anche alle certificazioni rilasciate dall’Organismo di Certificazione CSQA, primo ente italiano accreditato nel food.

In etichetta, tutto questo è dichiarato con chiarezza: indicazione dell’origine 100% italiana delle carni, certificazioni riportate in modo verificabile, trasparenza sui luoghi di trasformazione.
Quando scegli “Le Eccellenze di Filiera Lenti”, scegli dunque una filiera agroalimentare costruita su tracciabilità, certificazione e rispetto per il consumatore.

Leggere bene per scegliere meglio

Saper leggere correttamente l’etichetta ci permette di orientare le nostre scelte verso prodotti che rispettano standard chiari e trasparenti. La filiera agroalimentare non è solo un concetto tecnico, ma un’ulteriore garanzia di controllo.

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Le ricette Lenti

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